600 anni di storia

 

Cenni storici

Divenne Comune nel 1407, anno in cui i Nucetto, signori di Cavallerleone, concessero varie franchigie, libertà ed immunità alla comunità. E, nel 1676 Maria Giovanna Battista - concesse, in nome del Duca di Savoia - Principe di Piemonte – Reggente dei suoi Stati, l’uso del fregio, rappresentante un condottiero in armi su un leone d’oro, che ancora oggi è il simbolo del gonfalone che rappresenta il Comune di Cavallerleone. L’origine del nome deve farsi risalire al latino “Caballarium Leonis” dove per “Caballus” si intende un cavallo da tiro e la “caballaria loca” era il luogo in cui venivano allevate le mandrie di questi cavalli da tiro. “Cavallarium”, come in un primo tempo venne denominato, quindi, stava a significare il luogo dove venivano allevati i cavalli. La parola “Leone” venne aggiunta in seguito per distinguere il luogo dal Comune di Cavallarium Vithberti, oggi Cavallermaggiore. Molto probabilmente Leone era il nome di un componente della famiglia Nucetti. L’origine del borgo, però si fa risalire a molto prima, già nell’anno 1000 si trovano tracce della sua esistenza quando il Conte Arduino IV, nella battaglia di Breme, fece dono al cugino Olderico Manfredo Marchese di Susa, dei territori di Cavallerleone. Questa donazione trova conferma nella bolla che Papa Benedetto VIII, assunse nel 1026. Adelaide, unica figlia di Olderico Manfredo, nel 1045 si unì in matrimonio con Oddone Conte di Savoia.

 

La loro stirpe sedette sul trono Subalpino. Bonifacio, Marchese di Susa, pretendendo per ragioni di parentado una porzione dei possedimenti di Susa, mosse guerra ad Umberto II e la maggior parte del Piemonte meridionale venne divisa fra i suoi figli dando vita al Marchesato di Saluzzo, di Busca, di Ceva e di Clavesana. Cavallerleone, a seguito di questa divisione, toccò a Guglielmo I° che ereditò il Marchesato di Busca fino al 1218, anno in cui lo vendette ad Adelasia, vedova di Manfredo II, marchese di Saluzzo. A seguito del passaggio di Cavallerleone dal Marchesatomdi Busca a quello di Saluzzo, tra i due marchesati sorsero discordie dei quali approfittarono i Saviglianesi, che si reggevano come comune, e si impadronirono di Cavallerleone e lo diedero in feudo al concittadino Giorgio Beggiamo nel 1278. Superati i rancori tra i due marchesati, il marchesato di Saluzzo si riappropriò dei territori assegnandoli al marchesato di Busca che nel frattempo erano diventati loro vassalli. Un ramo dei marchesi di Busca, detto dei signori di Rossana, ne tenne il dominio fino al 1309 quando decise di cederlo ad un certo Paoluccio di Nucetto, capostipite di una importante famiglia che dominò a lungo. I signori feudatari esercitavano una giurisdizione, quasi assoluta, sui cittadini.

 

 

 

 

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